Riapertura del carcere di Pianosa ? Sgherri:”proposta sbagliata da ogni punto di vista. Nella prossima seduta del consiglio una nostra mozione per respingerla”
2009-11-06
Presenteremo e porteremo in discussione nella prossima seduta del Consiglio Regionale una mozione affinché l’aula esprima un netto no alla riapertura del Carcere di Pianosa, una scelta incomprensibile, inutile, dannosa socialmente e ambientalmente. Su questa vicenda saremo inoltre disponibili a partecipare ad ogni iniziativa – anche eclatante – che contrasti questo intendimento. Così Monica Sgherri – Capogruppo di Rifondazione Comunista Sinistra Europea in Consiglio Regionale – in merito all’annuncio del ministro della Giustizia Alfano di voler riaprire il carcere dell’isola toscana. Si stanno moltiplicando giustamente – prosegue Sgherri – le voci contrarie a questa ipotesi, una scelta infatti che vanifica impegni già presi per la valorizzazione di Pianosa, che è dannosa a livello sociale e ambientale e per giunta anti economica in quanto avrebbe costi molto alti a fronte di una limitata capienza. L’annuncio del ministro Alfano avviene per giunta senza nessun coinvolgimento della Regione, metodo assolutamente da respingere. Una proposta che viene da un ministro di un governo che ha pesanti responsabilità per la situazione di invivibilità delle carceri, responsabilità dovute alla moltiplicazione dei reati che prevedono la carcerazione, mentre si dovrebbero incrementare le misure alternative alla medesima. Di fronte a questo si fanno proposte estemporanee, sbagliate e totalmente inefficaci come quella in questione. E’ bene che quindi che anche il Consiglio Regionale esprima formalmente il proprio respingimento della proposta, per questo presenteremo una mozione in tal senso nella sua prossima seduta chiedendo agli altri gruppi consiliari la sottoscrizione della mozione. Oltre a ciò sosterremo e parteciperemo a iniziative che vorranno svolgersi – anche con proteste eclatanti – contro l’ipotesi in questione. In tutto ciò – proprio nella prossima seduta del consiglio Regionale – registreremo anche delle luci con la discussione della proposta di legge – conclude Sgherri – di cui sono prima firmataria, per l’istituzione della fondamentale figura del garante delle persone sottoposte a restrizione della libertà personale.

