Possibili sforamenti dei limiti di tossicità delle acque potabili nell’area dell’inceneritore di Montale. Risposta in aula all'interrogazione di Sgherri.
La Capogruppo Sgherri:"Prendo atto che dalla risposta dell’assessore emerge che le rilevazioni in loco hanno mostrato che non sono stati superati i limiti di legge. Continueremo a seguire costantemente la situazione.”
2010-07-14
Prendo atto che dalla risposta dell’assessore emerge che le rilevazioni svolte in loco hanno mostrato che non sono stati superati i limiti di legge per quanto riguarda la presenza di sostanze tossiche nelle acque ad uso potabile nell’area circostante l’inceneritore di Montale. L’impegno da oggi è quello di continuare a seguire la vicenda e di ottenere i nuovi dati che si avranno a seguito degli annunciati rilevamenti programmati nel 2011. Cosi Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi in Consiglio Regionale in merito alla risposta – giunta oggi in aula – dell’assessore regionale all’urbanistica in merito appunto alla verifica di possibili sforamenti dei limiti di tossicità stabiliti per legge per quanto riguarda le acque ad uso umano in quell’area. La ratio dell’interrogazione – prosegue Sgherri – era legata al fatto che nel passato era invece emersa la presenza nell’area in questione di elementi quali diossine in pollame e nelle acque medesime, destando quindi preoccupazione. Preoccupazione certo non mitigata dal fatto – a quanto ci constava – che nel corso di un assemblea pubblica il direttore del Servizio di Igiene Pubblica dell`ASL 3 di Pistoia avrebbe assicurato la sicurezza delle acque sulla base del fatto che i valori di tali sostanze tossiche non superavano i limiti indicati dall`Agenzia di Protezione dell`Ambiente degli Stati Uniti d`America. Utilizzando quindi una normativa estera – oltretutto più permissiva rispetto a quella italiana - e non rifacendosi invece a quanto prevede quella nazionale. Un incidente di percorso da non ripetere. Acquisiremo la documentazione citata dall’assessore e ci riserviamo di intervenire nuovamente sulla questione all’indomani dei nuovi rilevamenti annunciati per il 2011 al fine di conoscere anche i dati dei medesimi.

