Vicenda Afghanistan. Sgherri:”partecipo oggi con convinzione al presidio contro la guerra in quel paese e per la pace, che si terrà davanti alla Prefettura di Firenze.”
2010-05-18
Partecipo oggi con convinzione al presidio organizzato a Firenze davanti alla Prefettura contro la guerra in Afghanistan e per il ritiro immediato del contingente militare italiano in quel paese. Ritengo infatti sempre più necessario compiere quel passo affinché si persegua concretamente quella pace da tanti invocata – con le cosiddette “missioni di pace”, una contraddizione in termini - - per compiere invece l’azione opposta, cioè la guerra. Nell’esprimere il sincero cordoglio per le ulteriori vittime italiane, cordoglio che non può scordare però anche le migliaia di vittime afghane decedute nel corso di questa assurda guerra, è necessario infatti ribadire un concetto semplice: che in quel paese è in corso appunto una vera e propria guerra e un occupazione militare e che per cambiare questo stato di cose l’unica cosa da fare subito, ridando poi la parola alla diplomazia e all’aiuto umanitario sul campo, è il ritiro del soldati italiani da quel paese, così come quelli degli altri paesi. Anni di guerra hanno portato alla devastazione dell’Afghanistan, ad un paese che ormai sopravvive unicamente con la monocoltura dell’oppio, a migliaia di morti civili e militari, in una situazione senza sbocco e senza scopo. Non possiamo quindi attendere inermi la prossima tragedia, altre vittime di qualunque nazionalità siano. Dobbiamo affermare coerentemente la volontà di pace, e per questo dire no senza se e senza ma alla guerra e alla presenza militare in Afghanistan.

